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Ott
31
2015
Scritto da Roberto Ultimo aggiornamento (01 Novembre 2015)
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( 2 Voti )
Informatica

 

Scrivo questa piccola giuda per chi fosse interessato a regolare la velocità di una ventola a 12V, perché magari troppo rumorosa. Nel mio caso mi sono reso conto che il mio decoder si stava riscaldando troppo all'interno e gli causava vari riavvii, così ho deciso di montare al suo interno una ventola Silent (70X70X15 12VOLT 3 POLI) come questa:

 

Ventola-Silent

 

Pur essendo una ventola da 70x70mm (visto che in genere più è grande la ventola meno rumore crea) e pur essendo il decoder chiuso, notavo che la sua rotazione era un pò fastidiosa, così ho deciso di creare un piccolo circuito per ridurne la velocità e quindi il rumore!

La ventola ha una tensione di V=12 volt e un Amperaggio A=0,15 mA e la potenza assorbita sarà quindi W = V x I = 12 x 0,15 =  1,8 watt. Questo valore mi è servito per decidere quale componente è meglio scegliere per il fine che mi sono preposto.

 

Essenzialmente ci sono diversi metodi per ridurre la velocità di questa ventola, io ve ne indico tre, di cui il terzo è quello che ho usato io e che consiglio:

 Leggi Tutto...

Allegati:
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Ott
11
2013
Scritto da Roberto Ultimo aggiornamento (11 Ottobre 2013)
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( 1 Voto )

Computer

 

Uno dei problemi che si devono superare quando inavvertitamente si è installato sulla propria consolle PS3 un Official Firmware superiore alla versione 3.55, è la difficoltà a tornarvici!!! Un amico aveva avuto purtroppo questa situazione e mi ha chiesto una mano affinché riuscissi a fargli recuperare il "software perduto" nella sua PS3 Slim....

 

Posto qui solo le foto e non tutta la procedura (che è abbastanza complessa), attraverso la quale sono giunto a fargli riavere la consolle col vecchio firmware!!! Si tratta essenzialmente di smontare la consolle (non semplice), fare un dump (cioè il backup della Nor) e poi lavorarci su al computer con dei software...e poi rimettere tutto dentro: in modo che l' "ignara PS3" non si accorga di nulla!!!!

 

 

 



Set
20
2013
Scritto da Roberto Ultimo aggiornamento (11 Aprile 2017)
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( 13 Voti )

Computer

 

Dopo aver scritto la guida alla scelta dell'ups (qui) e quindi averne acquistato uno (nel mio caso un APC SUA1500I) viene il momento di dover cambiare le batterie Incredulo!!! Il problema è che ovviamente l'assistenza dell'APC ti consiglia di comprarle originali (modello per questo mio ups RBC7), sono batterie da 12V 17Ah:

 

Batteria ups apc RBC7

 

Si possono trovare le caratteristiche tecniche qui.

 

In generale a quanto pare le uniche batterie che sono state testate per questo tipo di Ups APC (ma comunque nella maggior parte dei modelli APC) sono marca Fiamm (x il mio ups: modello FG21803 o 12FGH65 che sono da 12V 18Ah):

 

Batterie Fiamm FG21803 Batteria Fiamm 12FGH65

 

 

e le Yuasa (per il mio ups: modello NP18-12):

Batterie Yuasa NP18-12

 

Quindi essenzialmente queste due marche sono quelle garantite, poi ovviamente da ups a ups cambia il modello di batteria. Come succede in molti casi, io invece le batterie le avevo già acquistate Confuso in quanto il rivenditore mi aveva confermato che le sue le usavano diverse aziende sui loro ups e sono sempre andate bene...in realtà poi si scoprirà che aveva ragione ma...non è stato così semplice!!! Andiamo per ordine...

Allegati:
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Set
20
2013
Scritto da Roberto Ultimo aggiornamento (09 Gennaio 2014)
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( 11 Voti )

Computer

 

Ciao a tutti, da poco mi sono trovato nell'esigenza di acquistare un UPS e non sapendo quale modello o marca acquistare ho fatto un pò di giri in internet e ho trovato diverse informazioni, sia sulle varie marche che sulle tipologie che differenziano un ups da un altro. In questo articolo voglio condividere la mia esperienza in modo da dare delle info in più a chi si trovasse nella mia stessa situazione. Da sottolineare il fatto che alcuni termini che verranno usati presuppongono una minima conoscenza in materia d'informatica!

 

Ringrazio in particolare per le info il forum di HW Upgrade e Tomshw a cui ho poi integrato alcune considerazioni, date dalle mie conoscenze ed esperienze personali.

 

Che cosa fa un ups

 

Un ups è un dispositivo nato per correggere i disturbi nella fornitura di energia elettrica.

 

a cosa serve un ups

 

Tuttavia quando i disturbi sono troppo gravi, è piu semplice generare direttamente corrente a 220 a partire da zero, per questo un ups si compone di almeno tre elementi.

 

  • una batteria per immagazzinare energia
  • un alimentatore che carica la batteria
  • un inverter che genera corrente dalla batteria

 

 

I diversi tipi di Ups

 

Il modo in cui tali componenti sono collegati e interagiscono tra loro determina il tipo di ups. Solitamente gli UPS si distinguono in:

 

  • offline: costituiscono la maggior parte degli ups domestici e di piccola taglia: sono i più semplici ed economici in assoluto.
    Solitamente la tensione prelevata in ingresso viene trasferita direttamente all'uscita tramite bypass ( passaggio diretto senza trasformazioni ). L'alimentatore si limita a mantenere la batteria carica. Durante un blackout viene attivato l'inverter e uno switch lo collega all'uscita dell'ups. L'inverter trasforma la tensione continua delle batterie in tensione "alternata". Hanno un tempo di intervento di circa 5/6 ms.

 

  • online o "a doppia conversione":costituiscono una classe "speciale" di ups, e vengono utilizzati in ambiti specifici.
    Il comportamento è opposto a quello degli ups offline: tutta la tensione prelevata viene trasformata in tensione continua, tale tensione in parte mantiene carica la batteria, il resto alimenta l'inverter che è sempre attivo. Chiaramente la separazione tra ingresso ed uscita è totale e la batteria garantisce che la tensione di uscita sia esente da disturbi. Il funzionamento continuo impone dei costi elevati, da un lato per via dei componenti, robusti, dall'altro per via dei consumi dei due circuiti di trasformazione della tensione. Il tempo di intervento è chiaramente nullo.

 

  • line-interactive: costituiscono la maggior parte degli ups moderni. Ocuppano la fascia medio-alta del mercato e uniscono i pregi delle due classi precedenti.
    Tali dispositivi integrano un circuito addizionale detto AVR disponibile anche come dispositivo indipendente. Durante il normale funzionamento l'inverter è inattivo e la tensione viene filtrata e ripulita, almeno in parte, dei disturbi che può presentare. Quando i disturbi diventano più gravi, o insorge un blackout, interviene l'inverter. In questo caso il tempo di intervento è di circa 4ms o meno, ma mai nullo.